giovedì 24 luglio 2014

Ciambellone soffice

L'avevo sempre sentito nominare, mai provato, così ho voluto farmi tentare e l'ho fatto. E' buono, molto molto soffice, ottimo per colazione, degno della sua fama. Grazie Adelaide

Ciambellone soffice 

Ingredienti

250 gr zucchero
250 gr farina
3 uova
130 gr olio di semi o di oliva
130 gr acqua
una bustina lievito
un pugnetto di uvetta (facoltativo)
un po' di rum

Mettere nel robot le uova, sbatterle con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungere l'olio, l'acqua il rum, la farina e infine il lievito. Se si vuole anche l'uvetta infarinata. Imburrare uno stampo a ciambella,come quello del budino, versarvi 3/4 del composto. Nel rimanente composto aggiungere un cucchiaio di cacao (io non l'ho fatto), mescolare bene e far cadere sul composto bianco.
Cuocere in forno caldo  per circa 40 minuti, vale la prova stuzzicadente. Quando si impasta il composto risulterà quasi liquido, importante non aggiungere farina!



mercoledì 23 luglio 2014

Acqua aromatizzata

Domenica l'antipasto era all'insegna della frutta. Ho fatto spiedini formaggio e frutta, poi era da tempo che avevo voglia di provare l'acqua aromatizzata che di solito vedo in pasticceria e ci piace tanto, così ho fatto. Niente di che, però oltre che bella ha riscosso pure un grande successo. Ho messo qualche ora prima  in una caraffa della frutta, quella in foto ha lime, pesca, uva, more e fragole poi posto in frigorifero fino al momento di consumarla. Nell'altra caraffa invece ho messo lime e foglie di menta.

Ognuno può mettere quello che la propria fantasia suggerisce e garantisco che è molto piacevole da bere, lascia un retrogusto molto buono ed è pure molto scenografica. Mi è proprio piaciuta!

martedì 22 luglio 2014

Chocolate cheese cake

Questa è una vecchia ricetta di Cucina Italiana, di quando ancora non salvavo i nomi di chi postava le ricette. Fa riferimento a Fran Altieri, però non so se sia giusta. L'ho fatto ieri, era buono, ma troppo carico per i miei gusti. La prossima volta dimezzerò la dose del caffè e del cioccolato.

Chocolate cheese cake

Ingredienti

500 gr philadelphia (o ricotta)
300 gr cioccolato fondente
270 gr biscotti digestive
110 gr burro
 2 uova
2 bustine vanillina
100 gr zucchero
1 presa di sale
lamponi fresci e zucchero a velo per decorare

Passare al mixer i biscotti e il burro morbido e ridurli in polvere. Distribuire il composto sul fondo di uno stampo rotondo a cerniera di 24 cm foderato con carta forno e premere bene il composto per creare una base e dei bordi ben compatti.
Riporre a solidificare in frigo mentre si eseguono le seguenti operazioni:
- mettere il cioccolato a pezzetti in una casseruola e farlo sciogliere  a bagno maria (per la versione al caffè unire anche 3 cucchiaini colmi di nescafè e farlo incorporare al cioccolato sciolto)
- in una terrina sbattere i tuorli con lo zucchero e la vanillina, unirvi il philadelphia e, poco per volta, il cioccolato fuso sempre mescolando.
- montare gli albumi a neve con una presa di sale, incorporarli delicatamente al composto.
Versare sul fondo di biscotti e  cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 45 minuti.
Farlo raffreddare bene in frigo per diverse ore, meglio se per una notte. Decorarlo con lamponi freschi e zucchero a velo.

N.B. non superare i 45 minuti di cottura e non più di 180 gradi. Se in superficie comincia a formarsi una crepa, togliere immediatamente dal forno.

lunedì 21 luglio 2014

Garganelli prosciutto e piselli

Tempo fa una mia amica mi regalò l'attrezzo per fare i garganelli e fino a ieri non avevo ancora osato farli. Poi ieri l'ispirazione, visto che avrei voluto fare dei passatelli ma non avevo la gallina per fare il brodo e avevo ospiti a pranzo, ho deciso di provare (d'altronde è il momento migliore per fare esperimenti no?:-)). Bè devo dire che a parte il tempo impiegato, si sa la prima volta la tecnica è sempre da affinare :-), sono venuti proprio bene. Li ho conditi con un ragu di prosciutto piselli e panna e ...successo!

Garganelli prosciutto piselli

Ingredienti

per la sfoglia
 (ovviamente le dosi da rapportare alle proprie esigenze)

7 uova 
700 gr farina

per il condimento

400 gr prosciutto crudo tritato
piselli
un quarto di panna liquida

Preparare la sfoglia e con l'apposito attrezzino formare i garganelli (temo di averlo utilizzato nel verso sbagliato, ma il bastoncino dall'altra parte non passava :-))




Fare seccare leggermente la pasta. Mettere l'acqua a bollire. Nel frattempo in un tegamino porre il prosciutto con un goccio di panna, rimescolarlo, poi aggiungere i piselli e la panna rimanente. Fare andare a fuoco basso per qualche minuto.
Cuocere la  pasta e condire, far saltare la pasta con il condimento.
Servire caldi.

mercoledì 2 luglio 2014

Aspettando la cicogna...


Oggi arriva il bimbo della mia amica piacentina Sabrina...come al solito l'agitazione è alle stelle e io non potevo non accendere il cero davanti a Sant'Anna, l'immagine che ho ereditato dalla mia nonna e che ho visto accendere per tutte le nascite che sono a me seguite e che mi ha lasciato a bocca aperta quando nacque mia sorella. Mia nonna mi disse che prima che fosse terminato il cero mia sorella sarebbe nata, poi nel primo pomeriggio la fiamma non era forte quindi esclamo "siamo ancora indietro" non va...poi verso le sei iniziò a bruciare di più e verso le 20 si spense, lei mi disse è nato (doveva essere un maschio :-)) e poco dopo arrivò la telefonata di mio babbo dove annunciava che era nata.
Sempre una grande emozione per me rivivere questi momenti, poi non so perchè, ma la nascita di un bambino mi fa sempre piangere, questo sin da bambina. Direi che è l'unica occasione dove non riesco a trattenermi, mi commuove tanto! 
Bene Sabrina questa volta tocca a te e io non vedo l'ora di vederti mamma, con quella luce di gioia che ci accompagna quando guardiamo le nostre meraviglie. 
Ti auguro tanta felicità a te, al tuo bambino e per questa volta anche al neo papà :-), sarete genitori meravigliosi e spero che "Orsetto" vi faccia anche un po' arrabbiare, altrimenti sai che noia...
p.s. a proposito, ti avviso: mangiano, dormono sempre quelli degli altri, mai i i tuoi :-))
Un abbraccio grande e forza Sa, fa pulid!! <3

martedì 1 luglio 2014

Dolce di panna e amaretti

Questo è il dolce che fa sempre la signora Carla e riscuote un gran successo. Le dosi non le conosco alla perfezione, ma credo che anche lei vada a occhio. E' molto facile e veloce da fare e altrettanto buono.

Dolce di panna e amaretti

Ingredienti

panna vegetale
zucchero a velo
amaretti
pavesini
caffè

Montare la panna, aggiungere lo zucchero a velo quindi gli amaretti tritati. Bagnare i pavesini nel caffè e fare la camicia allo stampo, riempire con la panna preparata. Ricoprire con altri pavesini intinti nel caffè. Mettere in frigorifero e al momento di servire girare il dolce.

sabato 28 giugno 2014

Girasoli

Io adoro questo fiore, se poi sopra c'è anche una coccinella non posso non fotografarlo :-). Peccato non duri a lungo ma per me sono bellissimi!
Navigando in rete, mi sono imbattuta nelle sue leggende così ho deciso di riportarle, mi sembrano molto carine.

La leggenda del girasole

- "Un giorno, in un grande giardino in mezzo a tanti fiori colorati, era nato un fiore davvero strano: brutto e storto.Tutti gli altri fiori lo disprezzavano e nessuno voleva stargli vicino.Il povero fiore, triste e solo, soffriva, ma non si lamentava mai.Trascorreva le sue giornate a guardare il sole nel cielo; gli piaceva così tanto il sole che per cercare di avvicinarsi a lui, si era allungato molto. Quando il sole si spostava, lui lo seguiva girando la sua corolla.
Un giorno il sole si accorse di quel fiore solo e triste che lo guardava sempre, decise di conoscerlo e gli si avvicinò.
Dopo aver ascoltato la sua triste storia decise di aiutarlo e con i suoi raggi splendenti abbracciò il fiore che si accese subito di un bel giallo vivo tanto da sembrare d’oro.Da quel giorno il fiore diventò il più alto e il più bello del giardino.Diventati amici, il sole decise che meritava un nome speciale e così da quel giorno venne chiamato GIRASOLE."

- " Una suggestiva leggenda, che ha origini mitologiche come la quasi totalità delle leggende, lega la nascita del girasole al triste destino di Clizia.
Clizia era una giovane ninfa, innamorata persa del Sole, pertanto lo seguiva tutto il giorno mentre lui guidava il suo carro di fuoco per tutto l’arco del cielo. Il sole, dapprima fu lusingato e un pochino intenerito da quella devozione credette di esserne a sua volta innamorato, e decise di sedurla.Ma ben presto il Sole si stancò dell’amore di Clizia, rivolgendo altrove le sue attenzioni.La povera ninfa pianse ininterrottamente per nove giorni interi. Immobile in mezzo a un campo, osservava il suo amore attraversare il cielo sul suo carro di fuoco.Così, pian piano, il suo corpo si irrigidì, trasformandosi in uno stelo sottile ma resistente, i suoi piedi si conficcarono nella terra mentre i suoi capelli diventarono una gialla corolla; si era trasformata in un fiore bellissimo color dell’oro….Il GIRASOLE
Anche nella sua nuova forma, la piccola ninfa innamorata continua tuttora a seguire l’ amato durante il suo giro nel cielo."




La sua storia

Il girasole fu scoperto in Perù da Hernando Pizarro che ne portò i semi in Spagna per donarli a Filippo II. Considerato dagli Incas il simbolo del dio Sole, veniva venerato e usato nelle celebrazioni religiose. I saggi erano soliti utilizzarlo anche per leggere l’universo, analizzando i semi disposti a spirale lungo tre cerchi concentrici, disposti in senso antiorario come il moto del sole.
Dal girasole si ricavavano elementi preziosi per l’alimentazione: dai semi macinati si otteneva la farina, utile per fare il pane e minestre di diverse tipologie. I semi tostati e macinati, invece, erano ottimi per preparare una bevanda molto simile al caffè; mentre quando venivano spremuti davano un olio dalle elevate proprietà nutritive. Dai fusti e dalle foglie si ricavavano le fibre con cui tessere stuoie, abiti e corde; e infine i petali venivano cucinati in un decotto e usati come rimedio contro le febbri e i disturbi dell’apparato respiratorio.

venerdì 27 giugno 2014

Tulipani

Fa caldo e cercando su internet qualcosa di fresco mi sono imbattuta in questi tulipani di pomodoro che la mia peste ha voluto prontamente provare a rifare. Molto veloci e scenografici, possono essere fatti meglio, ma considerando che li ha fatti interamente lei ed era la prima volta posso ritenermi soddisfatta :-). Il ripieno è a sentimento, ognuno può mettere quello che vuole anche solo un pezzo di mozzarella.

Tulipani di pomodoro

Ingredienti

pomodori tipo san marzano
120 gr stracchino
50 gr ricotta
aglio
sale
prezzemolo

Preparare la farcia con tutti gli ingredienti tranne i pomodori, tritando l'aglio e il prezzemolo. Metterla in frigo. Prendere i pomodori, lavarli , asciugarli ed inciderli a croce dando la forma del petalo di tulipano.
Farcire con il formaggio preparato. Completare facendo i gambi con i gambi del prezzemolo o con fili di erba cipollina. Buoni come antipasto, ma anche come secondo  piatto fresco.

giovedì 26 giugno 2014

Paciugo


Il nome è curioso, ma è così che il nipote della signora che mi ha dato la ricetta, chiama questo piatto.
Si tratta di patate novelle e cipolle dolce tropea. Tutto qui, ma davvero gustoso da mangiare.  Non ho la foto del piatto finito perchè mi sono dimenticata di farla...

Paciugo

Ingredienti

patate novelle
cipolla tropea
sale
olio

Lessare le patate e ancora calde ritagliare delle fettine, adagiandole subito in una teglia unta con un filo di olio abbondante. Quindi tagliare a listarelle sottili la cipolla e cospargerle sopra al primo strato di patate. 


Irrorare con un po' di olio e salare. Procedere quindi al secondo strato di patate, stessa maniera , quindi ricospargere con cipolla e proseguire fino a utilizzare tutte le patate. Terminare con un altro filo di olio e sale, quindi sigillare bene con carta forno e lasciare così per 3-4 ore. Servire. 

mercoledì 25 giugno 2014

Amarene sciroppate

Ultima preparazione con le amarene che mi hanno portato. ho fatto questo vaso di amarene sciroppate, a mio parere risultano un po' troppo dolci, però vedrò tra qualche mese come saranno dopo essere state lì.
la ricetta è un misto di quelle trovate in rete.

Amarene sciroppate

Ingredienti

1 kg amarene 
(lordo del nocciolo)
500 gr zucchero
120 gr zucchero vanigliato

Prendere le amarane pulite e denocciolarle, aggiungere lo zucchero, mescolare, coprire e lasciare riposare una notte.Il giorno dopo scolare le amarene dal loro succo, mettere le amarene in un contenitore, il succo metterlo in un tegame e farlo bollire per una decina di minuti, spegnere il fuoco e versare il succo bollente sulle amarene, coprire e lasciare raffreddare completamente.Ripetere questa operazione altre due volte.Versare le amarene ed il loro succo in una pentola, aggiungere lo zucchero vanigliato e far bollire per una ventina di minuti.
Spegnere il fuoco, invasare in barattoli di vetro sterilizzati con chiusura ermetica, chiudere con il tappo, rovesciare i barattoli, coprire e lasciare completamente raffreddare.